L'ACIDO LATTICO

L'acido lattico o lattato è un prodotto che si forma nell'organismo quando il glucosio viene utilizzato in assenza di ossigeno (glicolisi anaerobica) ed è presente nel sangue, in modesta quantità anche quando un soggetto non fa alcun movimento.

La sua concentrazione si aggira nel sangue, a riposo, tra i 3 e i 22 mg/100 ml.
Il lattato comincia ad accumularsi nelle cellule muscolari a partire da esercizi di moderata intensità. Dalle cellule, lentamente, passa nel sangue dove la sua concentrazione cresce, quando l'intensità dell'esercizio supera la cosiddetta soglia aerobica.
La scomparsa di lattato nel sangue dipende da 2 distinti processi: la sua utilizzazione, prevalentemente da parte del cuore e del rene, e la sua ritrasformazione per produrre glicogeno.
Poiché questi processi di utilizzazione e di riconversione a glicogeno sono molto lenti e di lieve entità, con l'aumentare dell'intensità dell'esercizio, la produzione di lattato aumenta, e così il lattato si accumula nel sangue causando un'acidosi metabolica.
Per bloccare gli effetti negativi dell'acido lattico in circolo in gran quantità si segnala l'uso del bicarbonato o la somministrazione endovenosa di aminoacidi.
Al termine di un esercizio muscolare intenso che abbia prodotto molto acido lattico è utile che l'atleti non si fermi, ma continui a muoversi facendo esercizi di modica intensità.
E' stato infatti constatato che la scomparsa di acido lattico nel sangue è più veloce, quindi il recupero è più rapido, se questi esercizi di recupero hanno un intensità pari al 30-35% della massima potenza dell'atleta.

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