Corpo umano
Elementi
meccanici
Il corpo umano è costituito
da diversi elementi, paragonabili agli stessi elementi che vanno a
costituire un qualsiasi congegno meccanico.
Infatti ogni macchina viene costruita prendendo come esempio il corpo
umano:
OSSA = Leve
ARTICOLAZIONI = giunti
MUSCOLI = Motore
TENDINI = Cavi
LEGAMENTI = Raccordi e fermi

MUSCOLI
La struttura umana è formata
da tre diversi tipi di tessuto muscolare:
- Liscio: comandato dal Sistema involontario e cioè non dipende
dalla nostra volontà
- Striato: quella proprietà dell'apparato locomotore di dipendere
dalla nostra volontà (es: una qualsiasi contrazione muscolare
come petto, bicipiti, glutei ecc
)
- Striata cardiaca: una struttura come quella striata ma non dipendente
dalla nostra volontà (es : cuore)
Il nostro interesse è quello
di studiare e conoscere quello striato, cioè quello che più
ci compete:
- tendi legati all'osso (origine e inserzione)
- fasci muscolari, formati da fibre muscolari a loro volta formate
da altre fibre chiamate miofibrille che presentano una struttura a
più regioni, alcune più scure altre più chiare;
ciascun elemento che si ripete è detto sarcomero che permette
appunto la contrazione cioè lo scorrimento di altre proteine
muscolari come miosina e actina.

OSSA
Sono elementi rigidi dove si inserisce
il muscolo per mezzo dei tendini (elementi congiunti). Per noi le
ossa sono appunto come delle leve e lo scheletro rappresenta il telaio
o un' impalcatura del nostro corpo che ci consente di dare protezione
agli organi vitali, supporto ai tessuti molli e fornisce le leve per
il movimento.
Leva: macchina semplice costituita da un'asta vincolata ad un punto
fisso detto fulcro. Ad essa vengono applicate due forze: una resistente
(r) e l'altra motrice detta potenza (p). si dicono rispettivamente
braccio della resistenza (Br) e braccio della potenza (Bp) che altro
non sono che la distanza tra fulcro e resistenza e tre fulcro e potenza.

Ci sono leve dette vantaggiose e cioè
quando è possibile contrastare la resistenza (r) applicando
una potenza (p) di entità minore (es: Alzata laterale con avambraccio
flesso)
Ci sono poi leve dette svantaggiose quando per contrastare la resistenza
(R) è necessario applicare una potenza di entità maggiore
(es: Alzata laterale con avambraccio disteso).
Nel corpo umano vi è una prevalenza
di leve svantaggiose ma dette favorevoli in quanto la muscolatura
ha una capacità di variazione della lunghezza limitata e così
è possibile, con accorciamenti muscolari di pochi cm. ottenere
movimenti molto più ampi degli arti. Infatti ricollegandoci
con gli esempi di prima, se proviamo ad effettuare un'alzata laterale
con avambraccio flesso, sarà sicuramente più facile
che eseguire lo stesso movimento con avambraccio teso, ed è
per questo che la cosa migliore da fare è flettere leggermente
l'avambraccio creando così la sopraccitata leva favorevole
al movimento.
ARTICOLAZIONI
Le articolazioni rappresentano i giunti
del nostro corpo e cioè punti di unione tra ossa che consentono
il movimento reciproco di un osso sull'altro.
Il nostro movimento non è lineare ed è ottenuto grazie
allo scorrimento o rotolamento di superfici ossee dette articolari.
Lo scorrimento reciproco delle superfici articolari, se a diretto
contatto provocherebbero attrito, con conseguente produzione di calore
e dispersione di energia, pertanto al fine di rendere il movimento
più vantaggioso necessita di essere lubrificata.
L'epifisi ossee (estremità ossee coinvolte nelle articolazioni)
sono infatti ricoperte da cartilagine detta ialina che permette la
riduzione dell'attrito; inoltre c'è poi un liquido detto sinoviale,
interposto tra le articolazioni, che ne impedisce il contatto diretto.
Tale liquido inoltre ha la funzione di nutrimento della cartilagine
attraverso un processo di spremitura e assorbimento determinato dall'alternanza
delle pressioni muscolari e dal movimento delle superfici articolari;
esso penetra nelle cartilagini e assolve la funzione di trasporto
delle sostanze nutritive.
Immaginiamo di restare piegati sulle ginocchia per lungo tempo, quando
ci si alzerà sentiremo le ginocchia scricchiolare
questo
perché completamente a secco, in quanto il liquido sinoviale,
per la compressione duratura si era allontanato dalla sua superficie.
Da ciò nasce l'importanza del riscaldamento anche per chi fa
sollevamento pesi. Ad esempio fare riscaldamento con una bike è
sempre meglio prima di fare uno squat, provate ad immaginare se passassimo
subito allo squat con 100 Kg, beh le cartilagini ne risentirebbero
notevolmente.
L'articolazione, inoltre è
protetta da un insieme di fasci di tessuto connettivo fibroso (capsula
fibrosa) che forma un manicotto, i cui margini vanno ad inserirsi
sull'estremità articolare dell'osso la cui funzione è
contenitiva, protettiva. Alcune articolazioni, particolarmente sollecitate
oltre alla capsula hanno anche legamenti esterni o interni all'articolazione
(es: ginocchio).
CONTRAZIONI MUSCOLARI
Abbiamo diversi modi per classificare
una contrazione muscolare che dipende dal lavoro svolto, dalla modifica
conformazionale, dalla lunghezza o dall'accorciamento del muscolo.
" Contrazione isometrica: il
muscolo sviluppa tensione ma non produce lavoro e non modifica la
propria lunghezza.
Abbiamo due tipi di contrazioni isometriche:
- massimale cioè con un carico irremovibile
- di stazionamento dove avremo un movimento interrotto volontariamente.
" Contrazioni anisometriche: produce e sviluppa tensione provocando
modifiche di lunghezza di un muscolo e produce lavoro.
La distanza tra le inserzioni varia durante la contrazione e si divide
in: concentrica (positiva) eccentrica (negativa)
" Contrazione isotonica: il muscolo si accorcia e produce tensione
e rimane costante per l'intera durata del periodo di accorciamento
" Contrazione isocinetica: si sviluppa la massima tensione per
tutto l'arco del movimento accorciandosi a velocità costante
" Contrazione auxotonica: la tesione sviluppata aumenta progressivamente
con l'accorciarci del muscolo
" Contrazione pliometrica: contrazioni concentriche (positive)
esplosive cioè che avvengono immediatamente preceduta da una
contrazione eccentrica (saltare da un gradino)
Nel fitness vengono prese in considerazione
contrazioni isometriche, isotoniche e concentriche ed eccentriche,
le altre utilizzate per allenamenti di sport specifici.
Qual è il lavoro del muscolo? Avvicinare due punti di inserzione,
quindi un muscolo a riposo genera forza 0 e inizierà a produrla
nel momento in cui lo stimoliamo.
Un muscolo prestirato genera più tensione e quindi, per farlo
lavorare e allenare meglio, è importante farlo partire da una
posizione di massimo stiramento.
FIBRE MUSCOLARI
si dividono in fibre rosse, fibre
bianche e fibre intermedie.
Le rosse: hanno meno forza ma più resistenza e sono ricche
di vasi e capillari, sono infatti più adatte per lavori di
lunga durata ma con carichi relativamente bassi abituate a lavorare
in condizioni di aerobiosi (presenza di ossigeno).
Le bianche: sicuramente più spesse, più forti, più
veloci, ma poco resistenti, infatti lavorano in condizioni di anaerobiosi
(assenza di ossigeno)
Le intermedie: sono una via di mezzo, stimolate a seconda della situazione
in cui ci troviamo. Un concetto
importante da sottolineare è che le fibre rosse non potranno
mai diventare fibre bianche, ma le bianche possono diventare rosse
attraverso allenamento di resistenza, quindi possiamo capire come
ad influenzare un'eventuale ipertrofia sia proprio la nostra genetica.
Ognuno di noi è un organismo differente dall'altro pur appartenendo
alla stessa specie.