Così
denominati per il loro forte contenuto in grassi,
questi semi apportano anche una buona
quantità di ottime proteine.
Questi prodotti, infatti, godono di cattiva fama per la loro presunta difficoltà
digestiva e sono, in genere, sconsigliati ai sofferenti
di malattie epatiche. In realtà è proprio dal loro uso
sconsiderato che derivano questi problemi non tanto dalle loro caratteristiche
nutrizionali.
La frutta oleosa, in quantità non eccessiva
e con gli adeguati contorni di verdure crude, è
bene costituisca l'unica proteina del pasto: in questo modo, non solo
sarà perfettamente digerita ma potrà esplicare appieno le sue proprietà
terapeutiche e nutritive.
MANDORLA
... esiste nelle due varietà: dolce, e amara, che contiene acido
cianidrico ed è perciò velenosa. La quantità di mandorle
che è consigliabile mangiare giornalmente non deve superare le 15-20. E'
bene togliere la pellicina, scura. La mandorla è
molto energetica e rafforza il sistema nervoso: è indicata
nei casi di stanchezze fisiche o intellettuali e soprattutto nel cosidetto "esaurimento
nervoso". L'olio estratto dalla mandorla dolce costituisce, preso
per bocca, un dolce lassativo; se è utilizzato per unzioni esterne
gioverà nel casi di tutte le patologie cutanee, dalla sempilce pelle un
pò secca fino agli eczemi più complessi.
NOCCIOLA
... tra i frutti oleosi è il più
digeribile, nonostante sia il più
ricco di grassi e di proteine: è quindi doppiamente consigliabile. Dovrebbero
farne grande uso i ragazzi e gli adolescenti, gli anziani e gli sportivi. La quantità
giornaliera non dovrebbe superare anche in questo caso le 20 nocciole.
NOCE
... oltre alle ovvie proprietà
energetiche e nutrizionali, la sua ricchezza in minarili le consente
di svolgere una azione importante nel coadiuvare la terapia di malattie del
sistema nervoso e dell'apparato scheletrico.
PINOLO
... attualmente utilizzato prevalentemente per confezionare dolci particolari,
il consumo di questo piccolo seme andrebbe rivalutato. E'
molto nutritivo, tonifica il sistema nervoso e protegge le vie respiratorie, specialmente
in caso di bronchiti e di broncopolmoniti.
Mappa
alimentazione