Come impostare il primo allenamento

Prima di elaborare un allenamento personalizzato è sempre meglio partire con un anamnesi che deve essere quasi un "terzo grado", ovvero devo sapere tutto del cliente che si approccia all'attività fisica.

Importante è effettuare una valutazione funzionale, scoprire eventuali problematiche che possono essere invalidanti per determinati esercizi.

Valutare eventuali atteggiamenti posturali scorretti o se ci troviamo di fronte a morfismi e paramorfismi o gruppi muscolari asimmetrici ecc…
Ogni atteggiamento riflette la personalità dell'individuo e se l'obiettivo non è conforme con le sue problematiche strutturali è importante far capire quali devono essere in quella circostanza le priorità assolute. Prima risolvere eventuali problemi poi lavorare sull'obiettivo richiesto.

Per un principiante: l'ideale sarebbe 2 - 3 sedute a settimana della durata di 60 - 70min. per ogni seduta perché ci si deve adattare ai nuovi schemi motori e soprattutto l'allenamento iniziale non deve essere stressante.
Si deve cercare di dare alternanza a lezioni aerobiche e a quelle per la tonificazione, per gli adattamenti muscolari nervosi e cardio-circolatori.

Lo stretching è un'altra metodica da inserire nel programma di allenamento anche con esercizi banalissimi che comunque possono risultano efficaci, ma che hanno lo scopo di educare a tale attività.
Educare ad una corretta respirazione soprattutto per gli anziani e per i soggetti stressati.

L'allenamento prevede tre fasi:
1. riscaldamento
2. fase centrale
3. defaticamento

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