ALBICOCCA:
Caratterizzata dalla ricchezza in vitamina A, è un frutto nutritivo
e con spiccate virtù antianemiche. Se consumata fresca è
utile per risolvere la diarrea: al contrario, se mangiata allo stato secco risulta
lassativo.
ANGURIA:
E' un frutto il cui consumo è limitato ai mesi estivi. Ha un effetto
reidratante e diuretico molto spiccato. Aiuta a sopportare meglio gli ardori
del sole ma non è da trascurare la sua azione depurativa del sangue.
Perchè sia digeribile, va mangaita lontanta dai pasti.
ARANCIA:
Frutto ricco in vitamina C ed A, è indicato nei casi
di demineralizzazione, febbre, ipercolesterolemia, tendenza alle emorragie.
E' spesso assunto in succo, ma è molto meglio mangiarla.
CASTAGNA:
Per la sua composizione dovrebbe essere inserita nel capitolo dei cereali.
In effetti costituiva l'alimento quotidiano, nella stagione invernale, per le
popolazioni dei nostri monti. E' molto ricca non solo di amidi, ma anche di
proteine, grassi minerali e vitamina C. Le sue caratteristiche la rendono
un frutto adatto a tutti, ma in particolare a coloro che soffrono per stanchezze
fisiche e intellettuali, ai bambini in crescita, agli anziani. Nella stagione
invernale la castagna dobrebbe quindi comparire (arrosto, lessata, in purea, come
castagnaccio) come eccellente pranzo o cena. Per essere ben digerita non deve
essere accompagnata da nessun altro cibo.
CILIEGIA:
E' un frutto disintossicante per la sua grande attività diuretica
e lassativa. Molto ricca di minerali e di acidi organici, è
un valido ausilio nei casi di demineralizzazione e di dolori articolari.
FICO:
Allo stato fresco ha valore per la sua digeribilità e, ricco
di proprietà emollienti ed espettoranti, per l'azione benefica svolta in
malattie come grastriti, coliti, stitichezza, bronchiti, tossi, catarri. Allo
stato secco, assume maggiormente caratteristiche di ordine nutritivo. Infatti
se 100g di fico fresco sviluppano 80-100 calorie, 100g di fico secco arrivano
fino a 300 calorie.
FRAGOLA: Altro frutto
con potente azione disintossicante, agisce sulle funzioni del fegato
e dei reni. Non solo, ma poichè coinvolge in questo processo depurativo
anche gli altri organi che concorrono a questo obiettivo (vie respiratorie e pelle),
può a volte determinare reazioni cosiddette allergiche. Questi fenomeni
sono in realtà da interpretare come crisi dovute alla energica espulsione
di sostanze tossiche: l'organismo , in questi casi, va aiutato consumando, invece,
altra frutta con analoghi poteri depurativi, ad esempio le ciliegie.
LIMONE:
E' da considerarsi, sia per le sue proprietà, sia per alcune controindicazioni,
più un farmaco che un alimento vero e proprio. Tra la frutta acidula,
e tra gli agrumi in particolare, è quello che presenta in modo più
spiccato le caratteristiche di questi elementi. E' dunque battericida, antisettico,
antireumatico, antiurico e antigottoso, antisclerotico, diuretico, dimagrante,
antiacido per la sua particolare ricchezza in acidi organici, antiemorragico,
antidiarroico (ma non provoca mai la stitichezza), ipotensivo. Si consuma
sotto forma di succo, preferibilmente al mattino a digiuno, diluito con acqua
o, meglio, con succo di altri agrumi.
MELA:
E' uno dei tre frutti
(assieme al limone e all'uva) usatissimi nella medicina tradizionale. Le
sue proprietà e le sue indicazioni sono così vaste che coprono
tutto l'arco delle patologie. E' indicata a tutti: dai bambini agli anziani.
Vediamo in estrema sintesi le sue proprietà: fortifica il sistema nervoso,
regola il metabolismo, combatte l'acidità gastrica, stimola la regolarità
delle funzione intestinale (è quindi antidiarroica e lassativa), abbassa
il colesterolo nel sangue, è antianemica, diuretica, elimina gli
acidi urici, limita l'ipertensione, coadiuva il trattamento del diabete. Anche
la mela è un frutto adattissimo a costituire l'unico cibo per uno o più
giorni, durante i quali ottenere una sicura azione depurativa dell'organismo.
MELONE:
Utile soprattutto per le sue proprietà rinfrescanti e diuretiche.
E' indicato anche in caso di stitichezza, specialmente se accompagnata
da emorroidi. Perchè l'organismo lo possa veramente utilizzare occorre
evitare quell'ignobile intruglio costituito dal classico "prosciutto e melone".
Questo modo di mangiare garantisce molto spesso gonfiori gastrici e intestinali,
eruttazioni, digestioni lunghe e difficili.
PERA:
Con caratteristiche soprattutto rinfrescanti, se ben
matura è un ottimo lassativo. Non è equilibrata come la mela e il
suo consumo è bene che sia quindi più saltuario.
PESCA:
E', come gran parte della frutta estiva, diuretica e lassativa. Queste
due proprietà sono sempre il segno di un'azione depurativa che si
manifesta proprio con l'incremento della funzionalità dei reni e dell'intestino.
POMPELMO:
Agrume dal sapore caratteristico presenta le medesime proprietà
degli altri agrumi. Può venire utilizzato nei casi in cui il limone è
controindicato oppure quando l'arancia dà fenomeni di intolleranza. Agisce
sul fegato, con una efficace azione drenante le vie biliari.
PRUGNA:
E' un frutto molto amaro, allo stato secco, da coloro che soffrono di stitichezza:
cinque o sei prugne secche, a bagno dalla sera prima in una tazza d'acqua,
consumate con la loro acqua il mattino successivo, costituiscono un eccellente
e innocuo lassativo. Anche come frutto fresco non è da sottovalutare:
è uno stimolante nervoso, un diuretico, decongestiona il fegato ed è
indicatissimo in caso di stanchezza dovute a lavoro fisico o intellettuale.
UVA:
Ultimo elemento del terzetto di ampia e sicura tradizione terapeutica
(uva,mela,limone), l'uva è un frutto quasi "perfetto".
Le sue proprietà terapeutiche sono sfruttate da millenni. La cura dell'uva
va fatta avendo la possibilità di cogliere il frutto poco prima di mangiarlo.
Si può sostituire gradatamente un pasto dopo l'altro con sola uva,
fino ad un consumo massimo di due o tre kg al giorno; dopo uno o due giorni, durante
i quali ci si alimenta esclusivamente con uva, si introducono gradatamente i cibi
in precedenza tralasciati, iniziando con verdure fresche e cereali e lsciando
per ultimi quelli ricchi in proteine e grassi. E' importante, per evitare spiacevoli
fatti fermentativi intestinali, che i pasti siano sempre composti di sola uva.
Quando il consumo inizia a diventare consistente, le scorze degli acini e i
semi dell'uva possono irritare la mucosa del colon: è opportuno allora
consumare l'uva molto lentamente sputando semi e bucce oppure, molto meglio,
bere il succo ottenuto con la centrifuga. I vantaggi che derivano dalla cura
dell'uva, ma anche dal suo normale consumo stagionale, sono legati alle sue proprietà:
disintossicante, energetica per muscoli e sistema nervoso, rimineralizzante, decongestionante
del fegato, rinfrescante, diuretica, lassativa.