Sistema respiratorio e dimagrimento

Spesso il termine dimagrimento è associato ad un calo ponderale del peso, mentre con tale termine si vuole indicare una diminuzione nella frazione lipidica del corpo.

Come abbiamo già detto si può ottenere associando l'allenamento sulle macchine per l'attività cardio-circolatoria e l'allenamento con le comuni macchine da palestra.

Da non sottovalutare ovviamente una corretta dieta che può incidere sul 50% del lavoro. Intanto specifichiamo che si deve fare una distinzione tra il dimagrimento di un uomo e il dimagrimento di una donna.
Il grasso del nostro corpo si divide in due categorie:
- grasso primario
- grasso secondario o di deposito

il primo è ormone dipendente detto anche steatomeria, dove la differenza è del 3% nell'uomo e 12% nella donna; tutto ciò ci deve far capire che quando una donna si mette in dieta strettissima ci può essere un improvviso assottigliamento di questo deposito che può portare a diversi problemi, come ad esempio problemi mestruali perché il suo corpo in queste condizioni presenta un'insufficienza energetica che compromette una regolare attività riproduttiva.
Il secondo, ovvero il grasso di deposito, non è altro che quello sotto cutaneo (50%) e viscerale (50%) e tra uomo e donna ci sono pochissime differenze in percentuali (12 % dell'uomo contro il 15% della donna) ed è proprio su questa percentuale di tessuto adiposo che bisogna lavorare.

In una regolare attività ci deve essere un approccio equilibrato, il calo di peso deve essere assolutamente graduale; il soggetto quindi deve calare in maniera proporzionale dando la possibilità al corpo di adattarsi, soprattutto nelle donne. Inoltre è importante sottolineare che nella seduta in palestra non si dimagrisce, ci sono limiti aerobici e anaerobici; è vero che dopo una ventina di min. inizia la combustione dei grassi, ma è anche vero che questo è un processo così graduale che solo dopo 4 ore di attività fisica di continuo si lavora sulla combustione dei grassi per il 70% e solo dopo 6-7 ore inizia la combustione al 90%. Tutto questo si traduce con un 60- 70g. di grassi all'ora.

Importante quindi non sarà il consumo della seduta di allenamento ma quello che avviene nel post allenamento. Infatti l'organismo continua a bruciare calorie ,dopo l'allenamento, con una velocità sicuramente superiore a quella in attività, tutto questo viene definito EPOC (Post Exercise Oxigen Consuption).

Nel dimagrimento si deve tener conto anche del VO2 MAX che è la massima capacità di produrre energia e sintetizzare ATP per via esclusivamente aerobica.
Se l'intensità di lavoro è elevata rischiamo di superare la soglia aerobica e di conseguenza verrà attivato il sistema anaerobico, da qui il concetto di debito d'ossigeno.


I fattori che intervengono nel limitare il VO2MAX sono diversi:


1. fattore polmonare: capacità di incamerare ossigeno nei polmoni dall'ambiente esterno, nei polmoni avremo uno scambio gassoso tra l'ossigeno inspirato e l'anidride carbonica espirata prodotta dall'organismo ;
2. fattori ematici: capacità di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da parte del sangue;
3. fattori cardio-circolatori: legati alla gittata cardiaca e alla circolazione periferica e fattori tissutali legati alla capacità di utilizzazione dell'ossigeno da parte dei tessuti.
Nel momento in cui andremo a migliorare tali sistemi allora si alzerà anche il VO2 MAX.

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