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AGLIO: pianta straordinaria dalle innumerevoli proprietà benefiche. Essendo un alimento-medicamento, non dovrebbe mai mancare sulla tavola, sia per una efficace azione terapeutica, sia in funzione preventiva nei confronti di molte malattie come le infeziongenerali, intestinali e delle vie respiratorie, in caso di ipertensione, arteriosclerosi e contro i parassiti intestinali; l'aglio è inoltre un buon diuretico e, per la sua capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, facilita molto la digestione, specialmente dei cibi proteici. Proprio questa particolarità lo controindica ai sofferenti di ulcera.

ASPARAGO: deliziosi germogli consumati in primavera, svolgono una efficace azione di drenaggio renale. Potrebbero quindi essere utili nelle malattie del rene ma, essendo la loro azione troppo drastica, sono controindicati a tutti i malati, in particolare a quelli renali. Perchè siano ben digeribili è importante non irrorarli contemporaneamente con burro, uova e formaggio.

BARBABIETOLA ROSSA: come tutte le radici, è molto ricca di sali minerali. E' indicata quindi in tutti i casi di demineralizzazione, nelle cure ricostituenti ma anche, per le sue proprietà sedative, ai soggetti nervosi. Purtroppo viene consumata quasi sempre cotta mentre invece andrebbe, mangiata cruda, grattugiata in un'insalata mista.

CARCIOFO: i principi attivi sono maggiormente concentrati nelle foglie e nel gambo, ma anche i fiori immaturi (la parte commestibile) mantengono, se pur attenuate, le proprietà caratteristiche. . Cotto perde quasi totalmente questa proprietà e va quindi consumato preferibilmente Il carciofo agisce soprattutto sul segato e sui reni, migliorando la loro funzionalità ed ottenendo quindi una depurazione del sangue, un abbassamento del colesterolo e l'eliminazione dell'urea e degli acidi urici crudo. Le donne che stanno allattando devono astenersene perchè ostacola la produzione del latte.

CAROTA: è un ortaggio che non dovrebbe mai mancare sulla tavola. Stimola la formazione dei globuli rossi, attiva le difese organiche, agisce beneficamente sullo stomaco e sull'intestino, sia nelle diarree che nelle stitichezze, favorisce la funzionalità epatobiliare, è utile nel migliorare tutte le affezioni cutanee e nel prevenire l'invecchiamento. Per ultima, ma non per importanza, ricordiamo l'efficace azione anticancro, specialmente nei confronti del cancro bronchiale. La carota va consumata cruda, semplicemente spazzolata sotto l'acqua corrente, mischiara ad un'insalata mista, oppure sotto forma di succo nei casi in cui si consiglia un consumo consistente (gastriti e ulcere, coliche, stitichezze, eczemi). E' il primo ortaggio da introdurre nella dieta del bambino, sia cotto per la preparazione di brodi e minestre, sia fresco in succo centrifugato con succo di limone.

CAVOLO: esistono diverse varietà di questa crucifera: cavolo cappuccio, cavolo varza, cavolo rosso, cavolfiore, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, ma le loro proprietà in gran parte coincidono. Le indicazioni di questo ortaggio sono così vaste che coprono, letteralmente, tutte le patologie. Può essere usato per via interna o anche esternamente. L'utilità maggiore l'abbiamo impiegandolo in caso di infiammazione delle vie respiratorie (dal raffreddore alla bronchite, dalla tonsillite alla laringite), nell'artrosi, nelle gastriti e ulcere gastriche e duodenali, in caso di coliti e coliti ulcerose, nelle stanchezze eccessive, contro l'acne e le dermatosi in genere, in caso di insufficenze epatiche e renali, nella stitichezza. Contrariamente alle abitudini di molti, tutti i cavoli ma sono non solo terapeuticamente validi anche più digeribili se mangiati crudi. Infatti la cottura in acqua disperde molte delle proprietà benefiche e la frequente associazione con carne o grassi animali rende questi vegetali veramente indigesti.

CETRIOLO: è composto prevalentemente di acqua e quindi la sua azione non potrà che essere rinfrescante e diuretica. E' adatto per essere consumato, finemente affettato con la sua buccia, assieme ad altri ortaggi nelle insalatone miste.

CICORIA E RADICCHI : esistono la cicoria selvatica e molte altre varietà coltivate: radicchio di Verona e di Treviso, indivia, catalogna, scarola, cicoria di Bruxelles... Sono tutte piante ricche in minerali, con proprietà toniche e digestive dovute al sapore amaro. Stimolano la secrezione della bile e l'eliminazione dell'urina e perciò favoriscono la depurazione sanguigna.

CIPOLLA: le sue virtù sono paragonabili a quelle dell'aglio, ma presenta caratteristiche e peculiarità proprie. Oltre che un potente stimolante di tutte le funzioni organiche, la cipolla è antianemica e antibatterica, stimola la funzionalità renale favorendo l'eliminazione delle scorie azotate, mantiene l'elasticità arteriosa, combatte i vermi intestinali. Il suo consumo è particolarmente consigliato ai diabetici in quanto riesce ad abbassare efficacemente il livello di glucosio del sangue. Le cipolle integrano benissimo, crude, tutte le insalate miste in qualsiasi periodo dell'anno e costituiscono altresì la base per ottenere ottime minestre, saporiti misnestroni e risotti.

COSTE E BIETOLE: vantano particolarmente proprietà rinfrescanti, diuretiche e lassative. Sono ortaggi che si mangiano generalmente cotti, buttando, con l'acqua di cottura, molte delle possibilità terapeutiche. Al contrario, le foglie più piccole e tenere possono vantaggiosamente entrare a far parte delle insalate miste crude che precedono il pasto.

FINOCCHIO: ortaggio che a molti non piace per il suo caratteristico sapore di anice, è particolarmente apprezzato da coloro che intraprendono una dieta dimagrante: sviluppa solo 46 calorie per 100g!

LATTURA: vegetale coltivato in moltissime varietà, costituisce un ulteriore esempio di come gli ortaggi diano un contributo importante al funzionamento dell'organismo e al suo benessere al di là dell'apporto di proteine, grassi e zuccheri. Infatti le calorie di 100g di lattuga sono appena 20. Il suo lattice biancastro ha proprietà sedative e calmanti: particolarmente utile sarà quindi offrire ai bambini irrequieti, nella cena serale, un bel piattino di lattuga cruda. Agisce inoltre positivamente sul fegato e sui reni.

MELANZANA: ortaggio controverso, come tutte le solanacee: alcuni decantano le sue proprietà calagoghe e coleretiche (aumenta la produzione e l'eliminazione della bile da parte del fegato) nonchè diuretiche; altri invece attirano soprattutto l'attenzione sul fatto che la melanzana contiene un alcaloide velenoso, la solanina, che agisce deprimendo la funzionalità del sistema nervoso centrale. Poichè la solanina è in buona parte inattivata dal calore, le melanzano vanno consumate solo cotte (stufate o alla griglia), magari dopo averle fatte spurgare per qualche ora, tagliate a fette e cosparse di sale.

PATATA: è certamente un vegetale che al giorno d'oggi è usato per l'alimentazione in modo eccessivo (sostituendo in pratica il ben più prezioso cereale) e cucinato spesso in modo tale da renderlo di per sè dannoso (patate fritte). Appartiene alle solanacee e contiene il già ricordato alcaloide tossico, soprattutto quando il tubero è verde oppure germogliato. Quindi non si devono mai consumare le patate che presntano queste caratteristiche! La patata cotta, specialmente se costituisce l'unico amido del pasto e se non è associata a cibi proteici, ma accompagnata invece da abbondanti verdure crude, è un alimento energetico e disinfiammante dell'apparato digerente; favorisce inoltre la formazione e l'espulsione di feci abbondanti e morbide ed è utile quindi in presenza di emorroidi. Ma è il succo centrifugato della patata cruda che merita qualche attenzione perchè il suo uso (3 bicchieri al giorno, mescolato a succo di carota e di verza prima dei pasti) è veramente insostituibile in caso di gastriti di ulcere dello stomaco e del duodeno, di coliti, specialmente se ulterose.

PEPERONE: molto modesto il suo apporto nutritivo, è utile soprattutto per l'alto contenuto in vitamina C. Quando però è consumato cotto questo elemento scompare. Risulta per molti indigesto e, consumato crudo, esercita una azione stimolante sulla secrezione gastrica: sarà quindi utile per coloro che desiderano incrementare la produzione di succhi digestivi, mentre rimane controindicato ai sofferenti di gastriti e ulcere.

POMODORO: ultimo rappresentante delle solanacee, vi è chi lo considera un frutto e chi, la maggioranza, lo tratta come una verdura. E' comunque rinfrescante, diuretico, antiinfettivo (è ricco di vitamina C e vitamina A), favorisce l'evacuazione delle feci, è utile per allontanare dal corpo gli acidi urici, è un buon rimineralizzante. E' un ortaggio tipicamente estivo e il suo consumo, allo stato fresco, andrà rigorosamente limitato a questa stagione. Tradizionalmente il pomodoro è accompagnato sempre da erbe aromatiche ed amare (basilico, aglio, cipolla, rucola, origano...) che indubbiamente ne favoriscono la digestione. Il cosiddetto "pomodoro da insalata" cioè praticamente il pomodoro non ancora maturo, non va mai consumato: contiene infatti ancora notevoli quantitativi di solanina. E' importante inoltre non limitarsi, nell'allestire il condimento per la pasta, alla solita salsa di pomodoro: le possibilità possono e debbono essere diverse. Dalle semplici erbe aromatiche (basilio, maggiorana, menta, timo, cerfoglio, melissa, erba cipollina, prezzemolo) accostate magari all'aglio e legate con un buon olio extra vergine di oliva, alle verdure più varie (broccoli, cime di rapa, carciofi, melanzane, zucchini, cipolle, carote...) adeguatamente acconciate, la varietà eè veramente infinita.

PORRO: moltlo vicino alla cipolla, il porro è in genere consumato cotto, specialmente come ingrediente importante in minestre o zuppe. Pochi sanno invece che può anche essere consumato crudo, affettato sottilmente nella solita insalata mista. Anzi, è proprio così che le sue virtù saranno adeguatamente sfruttate. Risulta essere un tonico generale, rimineralizzante, antisettico,antianemico; ma la sua caratteristica principale è quella di favorire le eliminazioni sia intestinali sia urinarie.

PREZZEMOLO: più che un alimento andrebbe considerato un farmaco tante e tali sono le sue proprietà. Il contentuto in vitamina C e in viatamina A, a parità di peso, è tra i più alti del mondo vegetale, il suo apporto in minerali è notevole. E' utile come depurativo del sangue, antianemico; favorisce la contrazione della muscolatura liscia: risolve quindi ingorghi biliari e atonie intestinali. Questa stimolazione viene esercitata anche sulle fibre muscolari uterine e quindi le donne in gravidanza devono farne un uso moderato. Inoltre, poichè ostacola la regolare secrezione del latte, è controindicato anche alle madre che allattano. Va utilizzato spesso, a piccole dosi, e assolutamente crudo.

RAFANO NERO E RAVANELLO ROSA: ambedue con le stesse caratteristiche terapeutiche, differiscono per il colore della scorza. Il rafano nero, dal sapore più deciso, è anche più valido come risolutore dei ristagni e degli accumuli. Provoca infatti lo svuotamento della cistifellea, un accentuarsi della funzione depurativa renale, è un efficace antitosse utile durante bronchiti catarrali. E' in grado di risolvere un mal di testa congestizio (raffreddori e sinusiti). Il ravanello rosa, affettato sopra una verde insalata, darà una nota di piacevole colore; anche il rafano nero potrà insaporire degli ortaggi crudi misti, ma qualche amatore lo gusta anche da solo, affettato e condito con olio extra verdine d'oliva, sale e un pizzico di pepe. In caso di calcoli alla colecisti o di insufficenza epatica è indicato anche il consumo del succo (specialmente della varietà nera) è suffiente mezzo bicchiere prima dei due pasti principali.

RAPA: ancora una crucifera, di solito mangiata cotta. E' un ortaggio poco considerato, anzi a volte disprezzato. In realtà, come molte radici, è un buon rivitalizzante, diuretico. Anche la rapa è ancor più salutare se consumata cruda, assieme ad altri ortaggi.

RUCOLA: sia selvaggia che coltivata è una pianta dalle spiccate funzioni digestive e tonificanti generali.

SEDANO: comune sia nella varietà a coste sia in quella rapa. Quest'ultima, con caratteristiche organoelettiche sue proprie, si presenta più valida dal punto di vista terapeutico. Il sedano è un buon tonico generale, rimineralizzante, svolge un'efficace azione di drenaggio renale, sul fegato e sulle vie respiratorie: si rivelerà utilissimo quindi in caso di calcoli urinari, obesità, gotta, insufficenze epatiche (anche con ittero), bronchiti e tracheiti.

SPINACIO: è un vegetale certamente sopravvalutato nelle sue qualità rinforzanti, specialmente quando è consumato cotto. In realtà è proprio cotto che lo spinacio lascia perplessi: riducendosi di volume con la cottura, se ne possono consumare grosse quantità senza accoegersene. Essendo molto ricco di minerali (che non vanno perduti poichè in genere gli spinaci sono cotti senza acqua) rischia di appesantire molto la funzione renale: è infatti controindicato per chi ha sofferto di calcoli renali. Il suo utilizzo migliore, proprio per sfruttare al massimo le sue qualità mineralizzanti, è quello di inserire qualche foglia cruda nelle insalate miste.

TARASSACO: è così importante nella terapeutica popolare e le sue indicazioni coprono un arco così vasto di patologie che si parla perfino di "tarassacoterapia". Effettivamente i nostri vecchi, nei campi o nei prati della periferia, raccoglievano specialmente in primavera le giovani piante del tarassaco. In genere venivano poi mangiate cotte, salvo le più piccole e le più tenere che rinforzavano le prima insalatine della stagione. Il tarassaco è in effetti indicato nei casi di congestione e insufficienza epatica, in caso di calcoli della cistifellea e del rene, nell'ipercolesterolemia, nella stitichezza (specialmente se complicata da emorroidi), nelle malattie della pelle, nelle insufficienze renali, nell'anemia e nelle stanchezze ad essa collegate e perfino nell'obesità. E' veramente una pianta straordinaria il cui uso va rivalutato, sia cotta sia cruda.

ZUCCA: piacevole nel suo colore giallo, ricorda durante il freddo inverno i calori estivi e i colori autunnali. Ha proprietà sedative, rinfrescanti, lassative, diuretiche e antiinfiammatorie intestinali. Il suo abbinamento più tradizionale e più apprezzato è nel classicissimo riso (integrale) e zucca, ma può validamente concorrere con altri ortaggi nell'ottenere eccellenti minestre e, grattugiata a mò di carota, può perfino essere consumata cruda nell'insalata (in quest'ultimo caso la sua quantià deve essere ridotta, perchè altrimenti il suo sapore è veramente insipido).

ZUCCHINO: gli zucchini sono in pratica delle zucche ancora immature e perciò ricchissima di acqua. Specialmente lessati non conservano gran che delle loro proprietà analoghe, ma attenuate, a quelle della zucca. Quindi, o si consumano crudi, grattugiati, o si fanno stufati con algio e cipolla.

 

 

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